entrate


Tasse stabili per i cittadini grazie alla lotta all’evasione fiscale


Il contrasto e il recupero dell’evasione fiscale, dal 2016 al 2020, solo per quanto riguarda ICI/IMU, TIA/TARES/TARI e TASI (esclusi i tributi minori), hanno portato all’accertamento in bilancio a favore del Comune di 5.246.451 €, consentendo di mantenere ferme le aliquote dei tributi locali, anche dopo lo sblocco, in linea con il principio “pagare tutti, pagare di meno” che guida le politiche dell’Amministrazione.
La somma recuperata è pari all’ultimo introito di IMU ordinaria annuale registrato nel 2020 (5.246.451 € vs € 5.330.000 €).

uscite


La gestione della spesa corrente


Nel corso del mandato è migliorata la capacità di spesa in relazione alle entrate. La spesa corrente, ovvero quella destinata al regolare funzionamento dei servizi ai cittadini, è aumentata, diminuendo l’avanzo di amministrazione da 2 milioni a 528 mila euro nel 2018 e a 570 mila euro nel 2019. Nel 2020, l’avanzo di amministrazione sarà disponibile con il conto consuntivo approvato nei termini previsti dalla norma, entro aprile 2021.

La flessibilità che caratterizza il bilancio – l’indicatore di rigidità di bilancio è pari al 22,65% nel 2019, 5 punti percentuali al di sotto della media lombarda (27,6 %) e quasi 7 punti inferiore alla media nazionale (29,2%)1 – insieme all’incremento di spesa hanno permesso di introdurre o rafforzare alcune misure a vantaggio dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli. 

Nel 2020 oltre 2,024 milioni di euro dell’avanzo sono stati utilizzati per fronteggiare l’emergenza sanitaria, in termini di contributi ai cittadini, famiglie e attività produttive, riduzione dei tributi locali e rimborsi dei servizi non fruiti. Da marzo a dicembre 2020, l’Amministrazione ha effettuato più di una variazione al mese sul bilancio per redistribuire le risorse sulle base di bisogni in continua evoluzione e applicare le misure adottate a livello governativo.

1 Fonte: elaborazione IFEL-Dipartimento Finanza Locale su dati MINT e BDAP

Il rilancio degli investimenti


Le spese pro capite in conto capitale per gli investimenti sono aumentate da 354.000 € nel 2016 a 3,2 milioni di euro nel 2020. Tale incremento è il risultato del superamento del Patto di stabilità interno, che ha consentito all’Amministrazione di poter utilizzare parte dell’avanzo in conto capitale.
Il superamento del Patto ha, inoltre, permesso di fare investimenti senza la necessità di ricorrere all’alienazione di beni comunali e alla trasformazione di superficie in diritti di proprietà, in linea sia con gli impegni di mandato sia con l’obiettivo zero consumo di suolo pubblico del PGT.
Nel mandato l’Amministrazione ha dato priorità alla manutenzione straordinaria di scuole, strade e marciapiedi e alla digitalizzazione dei servizi, riuscendo al contempo a contenere il livello di debito. Il trend dell’indebitamento pro capite è in costante diminuzione, passando da 48,05 € nel 2016 a 32,33 € nel 2019 e 26,47 € nel 2020. Gli interessi passivi al 31/12/2020 incidono per lo 0,08% (pari a 20.144 €) sul totale delle entrate correnti, rispetto allo 0,17% del 31/12/2016.

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Rivalutazione del patrimonio comunale


Il Comune ha completato l’inventario dei beni mobili e immobili comunali, che ha permesso una contabilità analitica più strutturata e la revisione della valutazione dei beni mobili e immobili, con una correzione dello stato patrimoniale nel consuntivo 2018, fino ad allora stimato. L’inventario permette all’Amministrazione una gestione più accurata ed efficace del patrimonio comunale.